Valletta fu Capitale europea della cultura nel 2018 insieme a Leeuwarden, nei Paesi Bassi. Il titolo non indicava uno status permanente: diede impulso a un programma culturale annuale, preparato per anni e diffuso in varie località di Malta e Gozo.
Che cos’è una Capitale europea della cultura
L’iniziativa dell’Unione europea nacque nel 1985 per valorizzare la diversità culturale del continente e i legami fra i suoi abitanti. Le città vengono selezionate con anni di anticipo secondo un calendario per paesi. A seconda dell’anno possono esserci due o più città designate, non necessariamente un’unica «capitale» per tutta l’Europa.
Il programma del 2018
L’inaugurazione ufficiale si svolse il 20 gennaio 2018. Il programma riunì oltre 140 progetti e circa 400 attività intorno a tre temi: Island Stories, Future Baroque e Voyages. Arti performative e visive, musica, progetti di comunità e collaborazioni internazionali affiancarono i grandi appuntamenti nel centro di Valletta.
Un progetto di respiro nazionale
Sebbene il titolo portasse il nome di Valletta, le attività raggiunsero altre località e Gozo. Questa dimensione contribuì a presentare Malta come spazio culturale connesso, ma aprì anche discussioni su chi traesse beneficio dagli investimenti, sul coinvolgimento delle comunità e sugli effetti della rigenerazione urbana.
Il lascito dopo il 2018
Il valore di quell’anno non si misura solo contando gli eventi. Sono rimasti reti professionali, spazi e organizzazioni culturali, insieme a domande su accessibilità, abitazioni, spazio pubblico e continuità. Raccontarlo soltanto come un successo nasconderebbe parte di un’esperienza più ricca e dibattuta.
Scoprire la Valletta culturale
Oggi non esiste un programma «Valletta 2018» in corso: i calendari di allora sono documenti d’archivio. Controlla gli appuntamenti attuali prima del viaggio e scegli una visita guidata di Valletta per collegare architettura, storia e cultura contemporanea.
